Processo ai poteri: i giovani nel tribunale del dialogo

Divulgare la pace attraverso il pensiero critico e il dialogo è una delle nostre missioni che portiamo avanti anche attraverso coloro che rappresentano concretamente il futuro: i giovani.
Nelle scuole superiori della Toscana raccontiamo l’accoglienza, la cooperazione, il supporto plasmato in base alle necessità. Raccontiamo la pace che è dialogo, ascolto, comprensione reciproca.
In questi mesi, grazie alla collaborazione attiva di tanti dirigenti scolastici e docenti di tutta la Toscana, di nove istituti superiori si sono interrogati sul potere politico, religioso, culturale ed economico e li hanno messi a “processo”.

Gli studenti, aiutati dai loro insegnanti, sono stati invitati a riflettere sul passato come condizione imprescindibile per la costruzione di un mondo migliore attraverso l’analisi delle forme di potere, a progettare il loro “mondo nuovo” con gli strumenti idonei a riconoscere i propri diritti e a proporre soluzioni. Sono stati invogliati a dare efficacia al loro pensiero critico e alla formazione di un “cassetto degli attrezzi” con cui costruire un’etica condivisa contro le disuguaglianze.

Ora sono pronti a salire sul banco dell’accusa e della difesa, come in un tribunale vero e proprio, in un tribunale d’eccezione: il Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio.

Il progetto del “Processo ai poteri” approvato dall’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per la Toscana e da Indire e ideato dalla Fondazione Giovanni Paolo II è nato dall’idea proprio di una giovane studentessa che ci ha lanciato la sua proposta di pace. «Dobbiamo alzarci ogni mattina pensando di poter lasciare qualcosa nel cuore degli altri, perché l’altro può essere ovunque … Non c’è un modo giusto di aiutare: l’importante è non rimanere a guardare».

Scritto con l’aiuto dei giovani studenti toscani che lavorano con la Fondazione per costruire un modo concreto, per vivere insieme la speranza nelle relazioni interpersonali nelle città del Mediterraneo, dell’Europa e del mondo, il progetto si concretizza in una mattinata di “debate” a Palazzo Vecchio in programma il 13 aprile a partire dalle ore 9,30, con il coordinamento del giornalista Simone Pitossi (Toscana oggi).

Le classi coinvolte metteranno “sotto processo” un potere assumendo il ruolo di accusa o difesa. Dopo il dibattimento processuale nel “tribunale” allestito a Palazzo Vecchio, ognuno portando avanti la propria tesi e requisitoria, una giuria darà la sua sentenza.

Un momento emozionante e di condivisione dove protagonisti sono giovani a confronto con il dialogo, in progetto coordinato per la Fondazione da Carla Gonfiotti e Federico Samaden. Saranno presenti il presidente Damiano Bettoni, il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Luciano Tagliaferri, il presidente del consiglio comunale di Firenze Cosimo Guccione e il presidente nazionale di Indire Francesco Manfredi.