Numero 2 - aprile 2026
Per una Santa Pasqua di pace
L’editoriale
Il nostro augurio parte dalle parole del Cardinale Martini: “Più che in altri anni, sentiamo di aver bisogno di un annuncio che, confrontandosi con la morte, ci dica che la morte non è l’ultimo traguardo dell’esistenza…”
“Anche dentro le ferite della storia, una speranza vera”
La testimonianza di Fr. Francesco Ielpo
La lettera a noi indirizzata dal custode di Terra Santa, racconta una realtà difficile, ma nella certezza di Cristo risorto, nasce “la forza per restare, per servire, per accompagnare e per continuare a credere che anche dentro le ferite della storia può farsi strada una speranza vera”. In “questa terra, dove il peso della violenza e della paura è ancora così presente, la Pasqua ci chiede di non lasciarci imprigionare dalla logica del conflitto, ma di riconoscere i segni, anche piccoli, di una vita che continua a germogliare”
“Sawa”, insieme: la risposta silenziosa delle donne di Qaa
Storie dal mondo di Stefano Baldini
A Qaa, nel nord-est del Libano, i fuochi si accendono prima dell’alba e non si sono mai spenti. Da oltre un anno, 52 donne cucinano ogni giorno oltre 4000 pasti per i profughi, per chi ha perso tutto. Non è solo una risposta all’emergenza: è una storia concreta di resistenza, dignità e comunità.
Processo ai poteri: i giovani nel tribunale del dialogo
Progetto in primo piano
Gli studenti diventano avvocati difensori e accusatori nel processo ai 4 poteri: politico, religioso, culturale ed economico. Il tribunale è il Salone de’ 500 a Palazzo Vecchio, il debate è la fase finale di un progetto basato sulla riflessione, lo spirito critico, il dialogo portato avanti in questi mesi con le scuole superiori, con l’obiettivo di riflettere sul passato e sul futuro. Appuntamento il 13 aprile
Una tavola da condividere
Voci di accoglienza
Nei nostri centri abbiamo e stiamo celebrando le feste religiose nel segno della conoscenza reciproca. Dai piatti di vari tradizioni culturali condivisi per l’”Eid Mubarak”, la festa di fine Ramadan, alla celebrazione della Pasqua ortodossa e cattolica con le famiglie ucraine, fino alla decorazione delle uova pasquali a 4 mani tra i bambini accolti e gli anziani delle Rsa. Per una Pasqua di integrazione e di accoglienza vera.
Oltre il limite: la pace
Le iniziative
Con la testimonianza di chi accoglie e di chi è accolto e invocando una pace disarmata, saremo protagonisti a Francesco Live, tre giorni di meeting organizzati dai Francescani della Toscana in vari luoghi simbolici di Firenze. Un’occasione per guardare al futuro con gli occhi dell’uomo di Assisi che dopo 800 anni continua a incitare tutti noi a un cambiamento concreto di pace.