“Effetà, una parola che apre alla speranza”

Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa firma l’editoriale
del nuovo numero di Voci dal Vicino Oriente, periodico della Fondazione Giovanni Paolo II

“Qui si impara, fin da piccoli, che l’altro non è una minaccia ma una risorsa, e che la fragilità può diventare luogo di incontro”. Il Patriarca Latino di Gerusalemme Cardinale Pierbattista Pizzaballa racconta così l’Istituto Effetà di Betlemme, di cui è presidente del Board. Lo fa attraverso un editoriale che apre l’ultimo numero della rivista “Voci dal Vicino Oriente” della Fondazione Giovanni Paolo II che per l’occasione promuove una raccolta straordinaria di fondi a favore dell’istituto curato dalle Suore Maestre di Santa Dorotea.

Da 55 anni l’Istituto “Effetà Paolo VI” di Betlemme è una scuola specializzata per la rieducazione audiofonetica dei bambini audiolesi residenti nei territori palestinesi. Le finalità principali del Centro sono la formazione e la preparazione dei suoi studenti ad affrontare la società con la consapevolezza che la sordità non è un ostacolo per un’affermazione personale nell’ambiente civile.

Al momento sono circa 180 i bambini e ragazzi che frequentano l’Istituto nei vari gradi scolastici, con 11 studentesse a convitto; sono seguiti da 30 insegnanti e 8 logopediste più un audiologo più 10 persone che lavorano tra uffici e servizi.
Tra i ragazzi, 43 sono “adottati” da padrini e madrine della Fondazione Giovanni Paolo II che da 12 anni sostiene Effetà e ha recentemente rinnovato il proprio impegno al fianco delle suore e dei bambini che qui costruiscono un futuro di speranza e di diritti.

Attraverso questo numero speciale, “Voci dal Vicino Oriente” vuole far conoscere una realtà che da oltre mezzo secolo rappresenta uno dei più significativi esempi di solidarietà e inclusione in Terra Santa, invitando lettori, benefattori e sostenitori a prendere parte a una storia che continua a generare speranza.

Nel suo intervento, dal titolo “Effetà: una parola di Vangelo che apre alla speranza”, il Cardinale ripercorre la storia e la missione dell’Istituto Effetà Paolo VI di Betlemme, fondato nel 1971 per offrire ai bambini con disabilità uditive un percorso educativo e umano capace di restituire loro fiducia, autonomia e futuro.

“Cinquantacinque anni di storia rappresentano molto più di una ricorrenza – scrive il Patriarca -. Sono il segno concreto di una fedeltà che attraversa il tempo, le difficoltà e i cambiamenti di una terra complessa come la nostra”.

L’editoriale sottolinea il significato profondo del nome Effetà, che in aramaico significa “Apriti”, richiamando l’episodio evangelico in cui Gesù restituisce l’udito e la parola a un uomo sordo. Un invito all’ascolto, all’incontro e alla valorizzazione della dignità di ogni persona che continua a ispirare l’opera dell’Istituto.

Nel cuore di una regione segnata da tensioni e conflitti, Effetà viene presentato come un autentico laboratorio di convivenza e di pace, dove bambini cristiani e musulmani, famiglie, educatori e religiose costruiscono ogni giorno relazioni fondate sul rispetto reciproco e sulla collaborazione.

“Educare significa investire nel lungo periodo, credere che la pace si costruisca anche attraverso gesti silenziosi e perseveranti” sottolinea il Patriarca.

 

Scarica il numero di Voci dal Vicino Oriente – Speciale Effetà