Numero 4 - 2026

“Diventare ciò che ancora non siamo”
L’editoriale del prof. Luigino Bruni

Il Piano Strategico 2026-2031 redatto con la Scuola di Economia civile, rende più chiara l’identità della Fondazione, non solo per dire chi è oggi, ma soprattutto per indicare la direzione verso cui desidera camminare nei prossimi anni.  Rende visibile il senso in un mondo profondamente cambiato anche nella Terra Santa, cuore della missione originaria: raccontarla significa aiutare a comprendere la complessità del presente e il valore di una presenza che continua a costruire dialogo, sviluppo e speranza. 

Nonostante tutto…speranza!
Le iniziative

In dialogo con il Custode di Terra Santa padre Francesco Ielpo e il giornalista di “Avvenire” Nello Scavo, il 3 settembre a Firenze cercheremo di guardare oltre la guerra e riscoprire i segni di speranza che ancora resistono. Un’occasione per comprendere, riflettere e non smettere di credere nella pace. 

La “best practice” della cooperazione agricola
Storie dal mondo 

Uno dei principali think tank indipendenti del Medio Oriente e del Nord Africa, l’“Arab Reform Initiative”, cita i progetti della Fondazione Giovanni Paolo II in Libano come esempio virtuoso di un approccio che supera la logica dei tradizionali interventi di breve periodo per costruire uno sviluppo strutturale fondato sul rafforzamento delle cooperative agricole e sul coinvolgimento diretto dei produttori. 

Un’estate che costruisce relazioni
Voci di accoglienza

Quando le scuole e i centrestivi sono chiusi, prendono il via una serie di iniziative organizzate da operatori e volontari dei centri di accoglienza per dare a “nostri” bambini e ragazzi nuove opportunità di divertimento, crescita, confronto. Tra piscine, gite, incontri intergenerazionali, l’estate diventa sinonimo di accoglienza e integrazione 

Generare vita dove la guerra semina paura 
Progetto in primo piano 

Un’ambulanza nuova percorre le strade di Damasco: può fare la differenza tra la vita e la morte, in una terra segnata da anni di guerra, ma spesso dimenticata. È il dono del progetto “Syr.171″per l’Ospedale italiano di Damasco insieme a Missio Austria nell’ambito della ROACO. E proprio con la Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali, siamo stati accolti da Papa Leone XIV: ci ha ricordato che dobbiamo generare vita laddove si semina morte.  

Dall’Iraq per costruire ponti di speranza
La testimonianza di Marina FrancisConsiglio dei Giovani del Mediterraneo 

Il suo impegno con il Consiglio dei Giovani del Mediterraneo è una testimonianza forte di dialogo, pace, voglia di cambiare la società. È una finestra luminosa verso il futuro. La settimana di incontri tra Roma, Assisi e la Toscana ha messo a confronto i giovani delegati dei Paesi che affacciano sul “mare nostrum” sul nostro domani

E tu cosa puoi fare?

Puoi trasformare la solidarietà in aiuto concreto. Con una donazione puoi contribuire ai progetti di cooperazione internazionale e ai percorsi di accoglienza in Italia; con il 5×1000 puoi sostenere attività che ogni giorno raggiungono famiglie, minori e persone fragili; come volontario puoi mettere a disposizione tempo, competenze e relazioni.