“Nonostante tutto… speranza”. Incontro a Firenze

A Firenze un dialogo con padre Francesco Ielpo e il giornalista Nello Scavo sul presente e il futuro della Terra Santa
Il 3 settembre alle 18 al Convento di San Salvatore al Monte alle Croci. Ingresso libero

 

In un tempo in cui la Terra Santa continua a essere raccontata quasi esclusivamente attraverso le immagini della guerra, delle distruzioni e delle emergenze umanitarie, c’è bisogno di spazi capaci di andare oltre la cronaca quotidiana. Luoghi di ascolto e di riflessione dove comprendere cosa sta accadendo davvero, quale futuro sia ancora possibile immaginare e quali segni di speranza continuino a germogliare, nonostante tutto.

Nasce da questa convinzione l’incontro “Nonostante tutto… speranza. Dialogo sul presente e sul futuro della Terra Santa e di tutto il Medio Oriente”, promosso dalla Fondazione Giovanni Paolo II in collaborazione con il Commissariato di Terra Santa – Toscana; si terrà giovedì 3 settembre dalle ore 18 nel Chiostro del Convento di Monte alle Croci a Firenze.

Protagonisti del dialogo saranno padre Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, e Nello Scavo, inviato speciale di Avvenire e tra i più autorevoli giornalisti italiani impegnati nel racconto dei conflitti e delle crisi umanitarie.
A portare i saluti istituzionali saranno il presidente della Fondazione Giovanni Paolo II, Damiano Bettoni, e fra Matteo Brena, del Commissariato di Terra Santa della Toscana. Modera il presidente dell?Ordine dei Giornalisti della Toscana Giampaolo Marchini.  

L’incontro metterà a confronto due sguardi diversi, ma profondamente complementari: quello di chi vive ogni giorno accanto alle comunità cristiane della Terra Santa, condividendone sofferenze, speranze e impegno quotidiano, e quello di chi racconta i conflitti andando oltre la superficie degli eventi, per restituire dignità ai volti e alle storie delle persone.

«La comunità cristiana continua ad aprire scuole, a sostenere famiglie, anziani, bambini e poveri, a pregare ogni giorno – ricorda padre Francesco Ielpo -. Siamo chiamati a custodire una speranza certa e una fraternità possibile, a custodire quei piccoli germogli di dialogo che ancora resistono, che raramente fanno notizia, ma che tengono aperta la possibilità della pace».

Parole che assumono un significato ancora più forte alla luce della tragedia che continua a colpire la popolazione civile. «Ogni giorno vediamo uomini, donne e bambini innocenti che soffrono. Vediamo popoli feriti, famiglie distrutte, persone che sembrano non avere più volto né speranza», osserva il Custode di Terra Santa. Ma proprio nei luoghi dove la sofferenza sembra prevalere emerge il cuore del messaggio cristiano: «La passione senza la risurrezione sarebbe soltanto una tragedia. La risurrezione senza la passione sarebbe un’illusione». È nella capacità di attraversare il dolore senza smettere di credere nella pace che nasce quella speranza richiamata dal titolo dell’iniziativa.

Accanto alla testimonianza di padre Ielpo ci sarà quella di Nello Scavo, da anni impegnato a documentare guerre, persecuzioni e crisi umanitarie in tutto il mondo. Il suo è un giornalismo che mette al centro le persone. «Il mio compito è andare il più vicino possibile dove le cose accadono», spiega il giornalista di Avvenire, «non solo geograficamente, ma con uno sguardo ad altezza uomo». Uno sguardo che cerca l’essenziale, quello che spesso resta invisibile dietro le statistiche e i bollettini di guerra.

L’appuntamento sarà dunque un’occasione per ascoltare testimonianze dirette, approfondire la complessità del presente della Terra Santa e interrogarsi sul ruolo che ciascuno può avere nel costruire una cultura del dialogo e della pace. Perché, come suggerisce la Fondazione Giovanni Paolo II, nonostante tutto, la speranza continua a rappresentare il punto da cui ripartire.

Scarica qui la locandina/invito dell’evento

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