Borse di studio Mario Primicerio: arriva Sara

Ha 23 anni, viene dall’Egitto e nei prossimi mesi inizierà a Firenze il suo percorso di studio e formazione. Si chiama Sara ed è una delle quattro giovani selezionate per le Borse di studio Mario Primicerio: per lei sta per iniziare un’esperienza di studio e di vita a Firenze, all’interno di un percorso nato per favorire la formazione, il dialogo interculturale e la costruzione di relazioni tra giovani del Mediterraneo. Una volta a Firenze, Sara sarà ospitata presso CiVivo, un progetto nato nel 2022 negli spazi dell’Oratorio di Figline con l’obiettivo di accogliere quattro o cinque giovani che condividono la quotidianità e, allo stesso tempo, creare occasioni di incontro e relazione. Non si tratta quindi soltanto di offrire un luogo in cui abitare, ma di costruire attorno ai giovani una comunità capace di favorire conoscenza, scambio e partecipazione. Il percorso di Sara, come quello degli altri giovani selezionati, sarà accompagnato dal Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira. Il tutor del CIS La Pira seguirà le pratiche burocratiche e sosterrà l’inserimento dei partecipanti nella vita della città. Per loro sono previsti un corso di italiano, un percorso di socializzazione presso il CIS, la copertura dei costi di trasporto e un pocket money destinato alle necessità primarie. La Fondazione Giovanni Paolo II avrà un ruolo diretto nella sua esperienza di vita e formazione, accompagnando Sara nel suo percorso di inclusione sul territorio e favorendo la conoscenza delle realtà e delle persone che compongono la comunità locale. Le Borse di studio sono promosse dalla Rete Mare Nostrum attraverso il Consiglio dei Giovani del Mediterraneo e sono rivolte a giovani tra i 18 e i 35 anni provenienti dai Paesi del Mediterraneo, con un percorso accademico significativo e un interesse per i temi della pace, del dialogo e della cooperazione. Il progetto nasce nel solco dell’esperienza di Giorgio La Pira e della sua visione del Mediterraneo come luogo di incontro tra popoli e culture. Le borse sono intitolate al Prof. Mario Primicerio, già stretto collaboratore di La Pira e successivamente Presidente della Fondazione Giorgio La Pira, e sono state rese possibili anche grazie al sostegno della sua famiglia, attraverso una donazione della moglie Angela. Il programma comprende l’iscrizione all’Università di Firenze, la copertura sanitaria, vitto e alloggio, materiali didattici e supporto logistico, oltre a un corso intensivo di italiano con certificazione, percorsi di formazione sull’intercultura e il peacebuilding e un’attività di mentoring da parte della Rete Mare Nostrum. Le Borse Mario Primicerio non sono infatti soltanto un’opportunità accademica. Sono pensate come uno spazio nel quale la formazione diventa anche esperienza di incontro, perché il Mediterraneo possa essere, ancora una volta, non soltanto un confine geografico, ma un luogo nel quale costruire relazioni.