«Cerchiamo subito un altro Francesco»
le domande dei bambini di Terra Santa all’incontro per la pace di Assisi
A quarant’anni dallo storico incontro interreligioso di preghiera per la pace convocato da san Giovanni Paolo II, Assisi torna a essere luogo di dialogo tra fedi, culture e popoli diversi. L’Incontro internazionale per la pace, intitolato “Pace disarmata e disarmante”, sta riunendo rappresentanti delle religioni, del mondo della cultura, della società civile e della politica per cercare nuove strade di convivenza e affrontare le sfide più urgenti del nostro tempo.
L’iniziativa è promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, le Famiglie Francescane di Assisi, la Regione Umbria e il Comune di Assisi. Un appuntamento che rinnova lo spirito dell’incontro del 27 ottobre 1986, quando san Giovanni Paolo II invitò uomini e donne di religioni diverse a ritrovarsi nella città di san Francesco per pregare insieme per la pace.
Tra le voci che hanno portato la propria testimonianza c’è quella di padre Ibrahim Faltas, membro del CDA della Fondazione Giovanni Paolo II con delega alla presenza in Terra Santa, nonché direttore delle Scuole per la Custodia di Terra Santa.
Nel suo intervento “Le domande dei bambini” ha riportato al centro del confronto le ferite dell’infanzia nei territori segnati dalla guerra. Una riflessione che nasce dall’esperienza quotidiana accanto a bambini cristiani e musulmani, testimoni di violenze, paure e lutti, ma capaci ancora di immaginare un futuro diverso.
«I bambini sono la gioia, la vita, il futuro e la speranza» ha ricordato padre Faltas. Eppure, in Terra Santa, «la guerra, la paura e l’insicurezza hanno ferito profondamente l’infanzia, privando tanti bambini della serenità che dovrebbe accompagnare i loro primi anni di vita». Bambini che si trovano ad affrontare interrogativi che nessuno dovrebbe essere costretto a porsi: «Dove sono la mamma e il papà?», «Quando tornerò a casa?», «Perché non possiamo vivere come gli altri bambini?».
Domande che, ha sottolineato il francescano, chiamano in causa direttamente la coscienza degli adulti. «E dietro queste domande ce n’è una che interpella la coscienza di tutti noi: “Dov’è andata a finire l’umanità?”»
Nel suo intervento, padre Faltas ha raccontato anche un episodio vissuto nella scuola di Gerusalemme: dopo aver parlato ai bambini della missione di pace di san Francesco in Terra Santa, una piccola gli ha rivolto una domanda semplice e disarmante: «Perché allora i potenti della terra non sono venuti qui a fare la pace? Ai tempi di san Francesco non c’erano gli aerei, ora è più facile!».
Hai ragione, le ha risposta padre Ibrahim: non servono gli aerei per volere la pace. Ma la risposta più diretta è arrivata da un altro bambino: guardando i compagni ha esclamato: «Cerchiamo subito un altro Francesco!»
È proprio in queste parole che si concentra il significato della testimonianza. «I bambini hanno menti vivaci, aperte, pronte a immaginare soluzioni di pace. Non chiedono un altro uomo potente o qualcuno con più armi. Chiedono una persona disposta a mettersi in cammino, ad attraversare le distanze e a credere che l’incontro sia ancora possibile», ha spiegato padre Faltas. Perché, ha aggiunto, «non bisogna essere santi per volere la pace. Basta essere umani».
Il richiamo è rivolto a tutti, credenti e non credenti. La pace non può restare una dichiarazione di principio o un’intenzione affidata alle preghiere, ma deve tradursi in presenza, protezione e solidarietà concreta. «Le domande dei bambini non chiedono risposte a parole: chiedono che diventiamo noi la risposta. Una risposta fatta di presenza, di giustizia, di tenerezza e di pace».
Nel quarantesimo anniversario dello Spirito di Assisi, il messaggio di padre Faltas invita così a non dimenticare chi più di tutti paga il prezzo dei conflitti. «Perché ogni bambino ha il diritto sacro di essere bambino» ha concluso, ricordando che l’impegno per la pace passa anche dalla responsabilità degli adulti di proteggere l’infanzia e restituire ai più piccoli il diritto di vivere, imparare e sognare.
Leggi l’intervento integrale di padre Ibrahim Faltas, “Le domande dei bambini”: scarica il testo completo in PDF.