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Presentazione progetto “Percorsi di convivenza e di pace. Dialoghi con le scuole”
Si terrà all’Auditorium ISTL Russell-Newton di Scandicci (FI) il 12 novembre 2021 dalle ore 9.00-13.00 la presentazione del progetto “Percorsi di convivenza e di pace. Dialoghi con le scuole” un’iniziativa in partenariato tra la Fondazione Giovanni Paolo II, la Fondazione Giorgio La Pira e l’ Ufficio Scolastico Regionale della Toscana che consentirà di promuovere, implementare e sostenere la realizzazione di percorsi formativi rivolti all’educazione alla pace, all’intercultura, al dialogo interreligioso e a favorire i “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”.
OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II PER L’INIZIO DEL PONTIFICATO
Queste parole ha pronunciato Simone figlio di Giona, nella regione di Cesarea di Filippo. Sì, le ha espresse con la propria lingua, con una profonda, vissuta, sentita convinzione, ma esse non trovano in lui la loro fonte, la loro sorgente: “…perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli” (Mt 16,17). Queste erano parole di Fede.
COMUNICATO STAMPA: Educazione alla pace e all’interculturalità, firmato protocollo d’intesa tra la Fondazione Giovanni Paolo II…
Firenze 12/10/2021: Un partenariato che consentirà di promuovere, implementare e sostenere la realizzazione di percorsi formativi rivolti all’educazione alla pace, all’ intercultura, al dialogo interreligioso e a favorire i “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”.
Il sabato di Bethesda
Vi aspettiamo agli incontri formativi per i volontari e gli amici di casa Bethesda a Villa Pettini
La carità cristiana per i bambini di Effetà La Fondazione Giovanni Paolo II a Siamo Noi
Per l’ISTITUTO EFFETA’ PAOLO VI DI BETLEMME Solidarietà come sistema e non come gesto occasionale, lo ha sottolineato il nostro Presidente Andrea BOTTINELLI ospite della trasmissione “Siamo noi” di TV2000 per uno speciale sul 50° anniversario della fondazione dell’istituto.
Introdurre i diritti umani nelle scuole di Baghdad
L’Iraq durante gli ultimi decenni non ha vissuto tempi facili: dal regime autoritario di Saddam Hussein e la sanguinosa guerra con il vicino Iran, fino al più recente periodo in cui lo Stato Islamico ha dominato ampie parti del territorio iracheno dal 2014 al 2017, perpetrando crimini contro l’umanità e distruggendo il ricco patrimonio culturale presente, gli iracheni non hanno avuto pace.
“La Palestina soffre, non lasciateci soli!”
Abuna Ibrahim Faltas, lei è francescano, è da oltre venti anni protagonista della vita di Betlemme e di Gerusalemme, conosce meglio di chiunque altro tutto il Medio Oriente, la sua storia e i suoi problemi, come le potenzialità. Quale è la situazione della Palestina dopo oltre un anno di Covid?
Una testimonianza ecumenica: i Patriarchi e i capi delle Chiese in Gerusalemme
Spesso, soprattutto al ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa, si ha l’impressione che il cammino ecumenico, che ha donato ai cristiani tanti e tanti frutti, talvolta non sempre tutti conosciuti e condivisi, faccia fatica a affermarsi là dove Gesù ha vissuto e l’esperienza cristiana è nata. Questa impressione, spesso avvalorata da incontri personali in alcuni luoghi di culto, viene rafforzata dalle immagini di scontri tra cristiani che certi media e social fanno rimbalzare in tutto il mondo per alimentare l’idea che i cristiani non riescano a superare il tempo delle contrapposizioni e delle divisioni.
Una Chiesa per l’unità: la Chiesa Luterana in Giordania e Terra Santa
La Chiesa Luterana in Giordania e Terra Santa (Evangelical Lutheran Church in Jordan and the Holy Land – ELCJHL) da anni è impegnata nella promozione dell’unità dei cristiani in Medio Oriente, con un’attenzione particolare per la costruzione della pace, grazie al contributo dei cristiani, chiamati a testimoniare, insieme, l’amore misericordioso di Dio che aiuta la riconciliazione delle memorie.
Effetà, un’oasi di cura e accoglienza per i bambini audiolesi della Palestina
L’Istituto “Effetà Paolo VI” di Betlemme, scuola specializzata per la rieducazione fonetica dei bambini audiolesi della Palestina, fu inaugurato il 30 giugno del 1971. La sua origine, però, affonda le radici in un momento storico, quello del viaggio in Terra Santa di san Paolo VI nel 1964. Un evento davvero indimenticabile, visto che si trattava del primo Papa a tornare laddove tutto per i cristiani era cominciato. Durante il viaggio, Paolo VI ebbe modo di constatare la presenza di un gran numero di bambini non udenti che non ricevevano adeguata assistenza ed espresse il desiderio che nascesse un’opera destinata alla loro riabilitazione.
1964: Paolo VI visita la Terra Santa e lascia due segni concreti
Era il 4 gennaio del 1964 quando papa Paolo VI arrivò a Gerusalemme, entrando dalla porta di Damasco per recarsi al Santo Sepolcro. Quello di Paolo VI fu un viaggio storico e indimenticabile per la Terra Santa: era infatti la prima volta che un successore di Pietro faceva ritorno nei luoghi dove era nato e vissuto Gesù, dove era nata la Chiesa, dove «tutti siamo nati», come recita il salmo. Erano gli anni del Concilio Vaticano II, e papa Paolo VI volle fortemente quel viaggio.
Monsignor Giovannetti: “Per Effetà la nostra passione concreta”
Tra la Fondazione Giovanni Paolo II e l’Istituto Effetà si è costruito nel tempo un rapporto di grande affetto e collaborazione. Quando si tratta di opere concrete, nel caso specifico centinaia di bambini e ragazzi palestinesi audiolesi che hanno bisogno urgente, e qualche volta disperato, di cure e assistenza, certe fedeltà possono anche essere pesate e misurate.