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Il Centro Piccirillo contro la crisi che uccide l’artigianato palestinese
La situazione dei Territori Palestinesi continua ad essere particolarmente fragile da un punto di vista sociale, politico ed economico. Il tessuto socio-economico della Palestina, fatto dal 90% di piccole o addirittura micro imprese, ha visto nell’ultimo anno pesanti chiusure imposte dalla pandemia.
Check point e scontri, ma Marwan non rinuncia alla sua scuola
Ogni giorno 30 chilometri per raggiungere l’Istituto Effetà. Marwan adora la sua classe e non rinuncerebbe mai. Lì ha trovato l’aiuto per superare le sua difficoltà, comunicare con gli altri e sperare in un futuro migliore.
“Così ho incontrato Effetà”. La neuropsichiatra Lucia Russi e le missioni in Palestina
In una giornata di maggio, circa dieci anni fa, ho incontrato Effeta e la Fondazione Giovanni Paolo II. Mi avevano chiesto una disponibilità per Betlemme, serviva una neuropsichiatra infantile.
Conoscere per riconciliare: Paolo VI, il Tantur Institute e la Bethlehem University
Uno dei frutti del “pellegrinaggio” di Paolo VI in Terra Santa fu l’impegno a creare delle realtà in grado di favorire un dialogo fondato sulla conoscenza e di promuovere una sempre migliore comprensione della propria identità proprio nel confronto con le altre tradizioni religiose, a cominciare dalle diverse confessioni cristiane, soprattutto quelle che arricchiscono la Chiesa Cattolica.
«Very real sign of God’s goodness» Paul VI and the Ephpheta Institute in the light of Vatican II
On December 4, 1963, in his closing address to the Second Session of the Second Vatican Council, Paul VI announced to the Council Fathers his intention to make a pilgrimage to the Holy Land: Paul VI wanted to invite everyone, not only Catholics, to rethink the centrality of the life of Jesus Christ and the birth of the Christian experience for the witness of the Word of God in the world.
Rony Tabash, imprenditore a Betlemme: “Pellegrini tornate, aiutateci a battere la paura”
Abbiamo raggiunto a Betlemme Rony Tabash un giovane imprenditore che da sempre vive nella città dove è nato Gesù. È un giovane dinamico e intraprendente, ma il Covid e oltre un anno e mezzo di assenza di turisti e pellegrini lo stanno mettendo alla prova.
NEWSLETTER Voci dal Medio Oriente – n.1, luglio 2021
Incontro con il cardinale Mario Zenari nunzio apostolico a Damasco
Parla S.E. il cardinale Zenari, nunzio apostolico a Damasco
«Non dimenticate la Siria»
Aziende, associazioni, ospedali. Dalla Toscana è partito tanto aiuto concreto per un popolo che ha sofferto pene indicibili ma non ha perso dignità e speranze
I gruppi ecumenici per la pace in Siria
Fin dall’apparire dei primi scontri interni, che sarebbero degenerati nella guerra civile, che ancora insanguina la Siria, la voce degli organismi ecumenici si è levata per condannare ogni forma di violenza, per invitare al dialogo per la pace nella giustizia, per attivare ogni forma di accoglienza nei confronti dei profughi e per promuovere dei progetti di solidarietà in Siria e per la Siria.
Ad Aleppo la speranza ha quattro ruote, E a Homs, col tuo aiuto…
“L’autobus della speranza”, prima di ogni altra cosa, è un bellissimo nome per un progetto di solidarietà. Per tante ragioni. In un Paese come la Siria, devastato da dieci anni di guerra crudele, con centinaia di migliaia di morti e metà della popolazione trasformata in profughi o rifugiati, l’autobus è una creatura affascinante.
La Toscana è vicina ai siriani, coi fatti…
«Dobbiamo andare ad Aleppo, per aiutare i bambini e le bambine. Non possiamo lasciarli soli», Daniela Mori, presidente della Fondazione Il Cuore si scioglie, nata da Unicoop Firenze, una grande cooperativa di consumatori, aveva deciso che il grido di dolore degli abitanti di Aleppo, martoriata da otto anni di guerra, distruzioni e bombardamenti non poteva restare a mezz’aria, a quel grido di dolore si doveva rispondere, e rispondere concretamente, non solo con parole.
Bambini e donne, le prime vittime
Il progetto per i bambini e le bambine che la Fondazione Giovanni Paolo II porta avanti dal 2019 ad Aleppo insieme ai francescani riguarda l’aiuto al superamento dei traumi della guerra e si chiama «arte terapeutica». Grazie all’impegno dei religiosi della Custodia di Terra Santa, sono stati individuati percorsi di aiuto ai bambini, alle donne, ai chi porta dentro di sé le angosce del lunghissimo conflitto.